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Storia

immagine ingrandita Foto Storica - Vigili del Fuoco (apre in nuova finestra) La fondazione del "Gruppo Volontari Comunale Vigili del Fuoco di Venaus" risale alla fine dell'Ottocento, con l'avvento delle prime pompe a stantuffo manuali, montate su carri (la nostra è gelosamente custodita in sede, ma non siamo riusciti a individuare l'anno di costruzione).
Il gruppo era formato da 10-15 uomini e ogni borgata del paese aveva un rappresentante: ciò permetteva di conoscere dettagliatamente tutte le problematiche del luogo.
Pur avendo in dotazione un'attrezzatura individuale o di squadra modesta e, prevalentemente, attrezzi manuali, hanno tuttavia saputo affrontare grandi emergenze sia di spegnimento incendi, sia di protezione civile, quali alluvioni e inondazioni.
La prima sede per il ricovero delle attrezzature era ubicata al Campo della Rimembranza (ora Pian della Grangia) ed era costituita da un vano di 12 mq sottostante l'ex cabina di trasformazione dell'energia della Val Cenischia.
immagine ingrandita Foto Storica - Stadio Mussolini (apre in nuova finestra) Marzo Adolfo è stato il comandante del gruppo comunale per 40 anni, avendo fatto il vigile del fuoco volontario a Torino nel periodo della seconda guerra mondiale assieme all'amico e paesano Caffo Giuseppe.
Nella foto a fianco sono ritratti in un'esercitazione svolta presso lo stadio Mussolini, ora Stadio Comunale (Adolfo e il terzo a destra mentre Giuseppe è il secondo a destra sulla scala).
Il 23 giugno 1973 il Consiglio comunale di Venaus, con delibera n. 107, ufficializzò l'esistenza del volontariato con la denominazione "Squadra di Pronto Soccorso" e stipulò un regolamento comunale.
L'allora Sindaco Caffo Eligio e tutto il consiglio Comunale devolsero il loro gettone di presenza per l'acquisto della prima motopompa a motore. Nel giugno 1978 la squadra aderì all'A.I.B. (Antincendi Boschivi), associazione tutelata da due leggi nazionali, la 13/1974 e la 47/1975, dove la figura del volontario è equiparata a quella degli "operatori forestali".
Il coordinamento delle operazioni di chiamata e spegnimento incendi (anche fuori dal territorio comunale), spetta al Corpo Forestale dello Stato, mentre la Comunità Montana Bassa Val Susa - Val Cenischia e il Comune si occupano dell'aspetto logistico.
immagine ingrandita Inaugurazione - Sindaco Rumiano (apre in nuova finestra) Grazie ai primi contributi comunali e soprattutto alla decisione dei volontari di devolvere alla squadra tutte le retribuzioni loro dovute per le opere di spegnimento, gli A.I.B. hanno potuto acquistare una seconda motopompa e materiali idonei all'attività prevista.
La Comunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia ha poi fornito i primi capi d'abbigliamento uguali per tutte le squadre dei territori interessati: giacca e pettorina di colore giallo (da qui il nomignolo di "canarini").
Nel dicembre 1982, grazie all'interessamento dell'allora Sindaco Rumiano Aurelio e dell'Amministrazione Comunale, all'A.I.B. è stata data sia una sede adeguata per ospitare le attrezzature al Pian della Grangia, sia una sede per le riunioni, l'ex stanza di trasformazione dell'energia della Val Cenischia (Foto a lato e sotto).
Quando lo Stato ha demandato alle Regioni il compito di tutelare e difendere il proprio patrimonio boschivo dagli incendi, la Regione Piemonte ha predisposto il "Piano regionale antincendi boschivi", redigendo altresì la bozza dell'atto costitutivo sul volontariato in virtù della legge 266/1991.
immagine ingrandita AIB Venaus - Squadra Anno 1982 (apre in nuova finestra) Il 13 luglio 1994, presso lo studio notarile Ingaramo di Torino, è stata poi costituita "l'Associazione Regionale Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte", prevista dalla legge regionale n. 156/1994, recante "Interventi per la protezione dei boschi dagli incendi".
Ciò segna un fondamentale punto di svolta nella storia del volontariato antincendi boschivi della nostra Regione. Il riconoscimento giuridico consentirà infatti di valorizzare l'azione del volontariato A.I.B., assicurando una maggiore autonomia gestionale delle squadre anche sulla base di un'apposita convenzione con la Regione.
Gli oltre 6.300 volontari A.I.B. sono organizzati in circa 236 squadre che intervengono, coordinate dal Corpo Forestale dello Stato, in tutte le fasi della lotta agli incendi boschivi: sorveglianza del territorio, avvistamento di focolai, estinzione del fuoco, attività di manutenzione di viali tagliafuoco, della viabilità forestale e dei punti acqua.
immagine ingrandita Incendio a Venaus (apre in nuova finestra) La squadra di Venaus fa parte dell'area di base 28, corrispondente al territorio della Comunità Montana Valle di Susa e Val Cenischia e, per tradizione, ogni seconda domenica del mese si ritrova per dedicarsi alla manutenzione delle attrezzature, al mantenimento in efficienza delle bocche antincendio su tutta la rete idrica e al ripristino dei sentieri montani.
Il 3 gennaio 1983 tutta la squadra fu impegnata, a fianco dei molti vigili del fuoco arrivati da tutta la valle, nel fronteggiare il furioso incendio che colpì la borgata Piazza.
Le fiamme, alimentate dal forte vento, distrussero parecchie case e parte del tetto della chiesa. L'opera di bonifica e di sgombero delle macerie proseguì per alcuni giorni. Poiché nessuno dei volontari subì infortuni durante l'opera di spegnimento dell'incendio, la squadra decise di restaurare il pilone votivo dedicato a Santa Barbara, nostra protettrice, fatto costruire dai fratelli Rossetto ex voto dopo essere scampati a un forte nubifragio nel 1854.
immagine ingrandita Squadra davanti al Pilone di Santa Barbara (apre in nuova finestra) L'inaugurazione avvenne il 4 dicembre 1983, a seguito della Santa messa celebrata presso il pilone dal parroco don Ugetti Giuseppe alla presenza della popolazione.
Per l'occasione lo scultore Martin Romano ci donò una scultura lignea raffigurante la Santa e la torre, luogo del martirio della Santa e il vigile Clemente Aldo scolpì il basamento per sostenere la statua.
Nel 1996, dalla fusione delle squadre di Mompantero, Venaus e Novalesa, nasce l'A.I.B. Val Cenischia, costituita da una sessantina di volontari e a Piossasco, l'8 marzo 2000, a seguito di una modifica dello statuto, avviene la trasformazione da Associazione a "Corpo Volontari A.I.B. Piemonte".
Non essendo più adeguati per problemi di spazio i locali di Pian della Grangia, il 5 maggio 2001 è stata inaugurata la nuova sede operativa della squadra di Venaus presso il fabbricato delle Casermette, messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale.
immagine ingrandita Inaugurazione Sede Casermette (apre in nuova finestra) Il lavoro dei volontari della squadra (1906 ore di mano d'opera) ha permesso di ricavare un locale adibito a sala riunioni, una zona destinata agli spogliatoi con 30 posti armadio, un secondo locale adibito a rimessa mezzi con annesse le scaffalature per tutte le attrezzature, servizi igienici e un soppalco con funzione di magazzino attrezzi non di primo impiego.
Il 03 giugno 2002 la quadra viene iscritta alla Sezione Provinciale del Registro Regionale delle organizzazioni di Volontariato - Sezione Protezione Civile - (art 15 della L.R. 44/200 e dalla L.R.5/2001) con la denominazione "Squadra Volontari AIB di Venaus".

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